mercoledì 19 maggio 2010

Facebook

Nel post sui social network ho tralasciato quello più famoso, ossia Facebook perchè, all'epoca, non ne facevo ancora parte. La decisione è avvenuta dopo qualche tentennamento e grazie alla spinta di alcuni amici che mi incoraggiavano a entrare: essere l'unica in un gruppo a non esserci ti fa sentire ancora più fuori!
La prima cosa da dire è che è molto comodo: puoi stare in contatto con tante persone, anche molto distanti a semplice costo di una connessione internet.
Quello che mi ha colpito più di tutto è che i rapporti non sono affatto virtuali come una persona potrebbe pensare immaginando relazioni tramite un pc: qui quello che accade è vero (quasi) quanto la realtà (anche se personalmente preferisco telefonare o vedersi direttamente).
Oltre a tenermi in contatto con gli amici uso Facebook come un aggregatore di informazioni: mi sono iscritta a molte pagine di vario genere, in particolare di informazione, e grazie a questo resto costantemente aggiornata su argomenti che mi interessano...e soprattutto le posso condividere con altri! La parola sempre presente in tutte le pagine infatti è "condivi": chiunque voglia può condividere pensieri, link, video, articoli con gli amici, commentarli, farsi commentare e tanto altro ancora. Si entra in contatto con perfetti sconosciuti (e che probabilmente restaranno tali per tutta la vita) semplicemente commentando un post o scrivendo sulla bacheca di qualche pagina pubblica. La privacy e i diritti d'autore qui non sono proprio possibili..
La nota dolente riguarda gli amici. Facebook mi ha permesso di ritrovare alcuni dei vecchi compagni di classe e amici che con il tempo avevo perso di vista: pensavo che una volta ritornati in contatto avremmo ricominciato con calma un'amicizia e invece il tutto si è limitato ad aver stretto amicizia e quando sono stata fortunata a un messaggio in cui ci aggiornavamo degli eventi degli ultimi anni. Alla fine "parlo" e condivido con le persone con cui normalmente ho già contatti.. Mi chiedo allora perchè chiedere o accettare l'amicizia quando sappiamo benissimo che non avremmo niente da spartirci? Per avere una persona in più da sfoggiare nel riquadro "amici"? Triste! Spero che il tempo mi dia torto.

3 commenti:

  1. Attendevo con ansia questo post.
    Devo dire che come hai notato, facebook serve anche per tenersi informati, per questo ancora non riesco a capire il perchè usare pure Twitter.
    Per quanto riguarda la privacy, facebook è e sarà sempre al centro di questo dibattito, io semplicemente penso una cosa: non vuoi che nessuno sappia i fatti tuoi? ci sono le giuste impostazioni, o altrimenti non usare facebook, semplice. Non vedo che colpa abbiamo gli sviluppatori (fermo restando che è ben noto come Facebook sia una grande fonte di informazioni per le aziende).
    Il problema è che appunto molti vivono Facebook in maniera passiva, condividono mille link creati da altri, aggiungendo magari una risata e stop. Di questo passo si andrà verso una pigrizia virtuale alquanto pericolosa per le nostre (loro) attività celebrali.

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  3. Meno male che ho scritto il post allora..nn c avrai dormito la notte nell'attesa..cmq a parte le battute..sulla privacy su Fb concordo pienamente con te sul fatto che esistono filtri grazie ai quali nn s mettono i propri fatti in piazza: personalmente ho deciso d limitare ai soli amici e chiudere tutte le informazioni agli altri... Il problema sorge quando s accettano amicizie da persone quasi sconosciute e poi c s trova in pratica a mettere in piazza i propri fatti: d sicuro poi nn c s deve lamentare..
    Sul fatto d condivedere è vero che crea una pigrizia virtuale come tu la chiami, ma si tratta semplicemente del vecchio passaparola: prima era solo fra persone vicine adesso il vicino è il mondo!1esempio su tutti è la manifestazione del popolo viola a Roma(al di là del significato politico) pensata, nata e sviluppata sui social network (e in particolare Fb): a forza d condividere ha coinvolto tantissime persone..

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