Nel post sui social network ho tralasciato quello più famoso, ossia Facebook perchè, all'epoca, non ne facevo ancora parte. La decisione è avvenuta dopo qualche tentennamento e grazie alla spinta di alcuni amici che mi incoraggiavano a entrare: essere l'unica in un gruppo a non esserci ti fa sentire ancora più fuori!
La prima cosa da dire è che è molto comodo: puoi stare in contatto con tante persone, anche molto distanti a semplice costo di una connessione internet.
Quello che mi ha colpito più di tutto è che i rapporti non sono affatto virtuali come una persona potrebbe pensare immaginando relazioni tramite un pc: qui quello che accade è vero (quasi) quanto la realtà (anche se personalmente preferisco telefonare o vedersi direttamente).
Oltre a tenermi in contatto con gli amici uso Facebook come un aggregatore di informazioni: mi sono iscritta a molte pagine di vario genere, in particolare di informazione, e grazie a questo resto costantemente aggiornata su argomenti che mi interessano...e soprattutto le posso condividere con altri! La parola sempre presente in tutte le pagine infatti è "condivi": chiunque voglia può condividere pensieri, link, video, articoli con gli amici, commentarli, farsi commentare e tanto altro ancora. Si entra in contatto con perfetti sconosciuti (e che probabilmente restaranno tali per tutta la vita) semplicemente commentando un post o scrivendo sulla bacheca di qualche pagina pubblica. La privacy e i diritti d'autore qui non sono proprio possibili..
La nota dolente riguarda gli amici. Facebook mi ha permesso di ritrovare alcuni dei vecchi compagni di classe e amici che con il tempo avevo perso di vista: pensavo che una volta ritornati in contatto avremmo ricominciato con calma un'amicizia e invece il tutto si è limitato ad aver stretto amicizia e quando sono stata fortunata a un messaggio in cui ci aggiornavamo degli eventi degli ultimi anni. Alla fine "parlo" e condivido con le persone con cui normalmente ho già contatti.. Mi chiedo allora perchè chiedere o accettare l'amicizia quando sappiamo benissimo che non avremmo niente da spartirci? Per avere una persona in più da sfoggiare nel riquadro "amici"? Triste! Spero che il tempo mi dia torto.
La prima cosa da dire è che è molto comodo: puoi stare in contatto con tante persone, anche molto distanti a semplice costo di una connessione internet.
Quello che mi ha colpito più di tutto è che i rapporti non sono affatto virtuali come una persona potrebbe pensare immaginando relazioni tramite un pc: qui quello che accade è vero (quasi) quanto la realtà (anche se personalmente preferisco telefonare o vedersi direttamente).
Oltre a tenermi in contatto con gli amici uso Facebook come un aggregatore di informazioni: mi sono iscritta a molte pagine di vario genere, in particolare di informazione, e grazie a questo resto costantemente aggiornata su argomenti che mi interessano...e soprattutto le posso condividere con altri! La parola sempre presente in tutte le pagine infatti è "condivi": chiunque voglia può condividere pensieri, link, video, articoli con gli amici, commentarli, farsi commentare e tanto altro ancora. Si entra in contatto con perfetti sconosciuti (e che probabilmente restaranno tali per tutta la vita) semplicemente commentando un post o scrivendo sulla bacheca di qualche pagina pubblica. La privacy e i diritti d'autore qui non sono proprio possibili..
La nota dolente riguarda gli amici. Facebook mi ha permesso di ritrovare alcuni dei vecchi compagni di classe e amici che con il tempo avevo perso di vista: pensavo che una volta ritornati in contatto avremmo ricominciato con calma un'amicizia e invece il tutto si è limitato ad aver stretto amicizia e quando sono stata fortunata a un messaggio in cui ci aggiornavamo degli eventi degli ultimi anni. Alla fine "parlo" e condivido con le persone con cui normalmente ho già contatti.. Mi chiedo allora perchè chiedere o accettare l'amicizia quando sappiamo benissimo che non avremmo niente da spartirci? Per avere una persona in più da sfoggiare nel riquadro "amici"? Triste! Spero che il tempo mi dia torto.
Attendevo con ansia questo post.
RispondiEliminaDevo dire che come hai notato, facebook serve anche per tenersi informati, per questo ancora non riesco a capire il perchè usare pure Twitter.
Per quanto riguarda la privacy, facebook è e sarà sempre al centro di questo dibattito, io semplicemente penso una cosa: non vuoi che nessuno sappia i fatti tuoi? ci sono le giuste impostazioni, o altrimenti non usare facebook, semplice. Non vedo che colpa abbiamo gli sviluppatori (fermo restando che è ben noto come Facebook sia una grande fonte di informazioni per le aziende).
Il problema è che appunto molti vivono Facebook in maniera passiva, condividono mille link creati da altri, aggiungendo magari una risata e stop. Di questo passo si andrà verso una pigrizia virtuale alquanto pericolosa per le nostre (loro) attività celebrali.
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RispondiEliminaMeno male che ho scritto il post allora..nn c avrai dormito la notte nell'attesa..cmq a parte le battute..sulla privacy su Fb concordo pienamente con te sul fatto che esistono filtri grazie ai quali nn s mettono i propri fatti in piazza: personalmente ho deciso d limitare ai soli amici e chiudere tutte le informazioni agli altri... Il problema sorge quando s accettano amicizie da persone quasi sconosciute e poi c s trova in pratica a mettere in piazza i propri fatti: d sicuro poi nn c s deve lamentare..
RispondiEliminaSul fatto d condivedere è vero che crea una pigrizia virtuale come tu la chiami, ma si tratta semplicemente del vecchio passaparola: prima era solo fra persone vicine adesso il vicino è il mondo!1esempio su tutti è la manifestazione del popolo viola a Roma(al di là del significato politico) pensata, nata e sviluppata sui social network (e in particolare Fb): a forza d condividere ha coinvolto tantissime persone..